Cronaca horror

Cronaca nera o cronaca horror ?


Cronaca nera o cronaca horror?

Negli ultimi anni la cronaca nera è precipitata nel baratro dell’horror e della disinformazione.
Ogni canale ha i suoi programmi dark con un presentatore in veste d’investigatore affiancato da avvocati, esperti, psicologi, psichiatri, dna mitocondriale, plastici e simulazioni del delitto del giorno.

Nessuna pietà per le vittime.
Nessun rispetto nell’accalcarsi di decine di giornalisti intorno ai parenti con domande paragonabili a una stilettata al cuore:
“Perdonerà l’assassino di sua figlia?”
“Se lo dovesse incontrare cosa gli direbbe?”
Appostamenti davanti alle abitazioni, correndo come invasati appena qualcuno si mostra, quasi aggrappandosi ai finestrini delle auto per avere una foto sensazionale.
A questi giornalisti si affiancano poi i vari opinionisti televisivi, innocenti e colpevolisti, che scavano e scavano nell’intimo di ogni persona, dando giudizi e condanne senza omettere la solita precisazione:
“Non siamo qui per fare un processo”.
Prima dei tribunali, giornalisti e lettori, condannano o assolvono con una sicurezza da far invidia ad un giudice prossimo alla pensione dimenticando, quando il colpevole del giudizio extra-tribunale viene assolto, di riportare la notizia a caratteri cubitali e capovolgere la propria opinione.
Anzi, imperterriti continuano con il loro innamoramento della tesi scavalcando anche tre giudizi di assoluzione.
A far confusione bastano i tribunali: assolto in primo grado, condannato in secondo e nuovamente assolto in terzo grado.
Colpevole o non colpevole?
Quale dei tre giudici ha commesso un errore?
Quale avvocato non ha presentato le giuste prove?
Quale perito ha esposto i fatti in maniera poco convincente?
Quindi: fino a che punto la cronaca nera e giudiziaria si possono spingere senza creare il mostro in prima pagina, senza ledere i diritti delle vittime e dei parenti?
Quanto siamo noi responsabili di questo pessimo giornalismo?
I selfie con la Concordia alle spalle, le partecipazioni popolari alle udienze con tanto di fila e numerino, i pellegrinaggi sui luoghi dei delitti, fanno si che il pubblico appassionato di questo genere horror sia sempre in prima fila, premiando con repliche infinite programmi insensati e di nessun valore.
Il potere è nel nostro telecomando.
Cambiamo canale.

 

Cronaca nera o cronaca horror ?ultima modifica: 2017-02-11T18:07:37+00:00da sabrinalibri
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