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La Sacra di San Michele si candida a diventare Patrimonio UNESCO


Sacra San Michele

La Sacra di San Michele si candida a diventare Patrimonio UNESCO ed inizia il tour LA MAGIA DELLA SACRA – NEI LUOGHI DEL NOME DELLA ROSA

La Magia della Sacra di San Michele! I luoghi del “Nome della Rosa” diventano Patrimonio Unesco. Una escursione “magica” per scoprire l’Abbazia medievale che ha ispirato Umberto Eco nel Nome della Rosa.

Una visita simbolica e suggestiva della Sacra di San Michele, spiritualmente connessa a Mont Saint Michel e a San Michele in Puglia, abbarbicata su uno sperone di roccia come un vero “nido d’aquila”.

Un magico itinerario guidato tra Storia ed Esoterismo che parte dallo Scalone dei Morti sino al “portone dello zodiaco”, e che culmina con la Torre della Bell’Alda.
Da qui, lo sguardo spazia su tutta l’antica Via Francigena in un luogo carico di bellezza e misticismo, in cui le porte del tempo sembrano infrangersi in una atmosfera da “Nome della Rosa”… perché nel Medioevo nulla è come appare…

Ogni domenica ore 08.30 da Torino Mercato Metropolitano con rientro ore 13.00 a Torino
Costo 35,00eur
Prenotazione obbligatoria www.somewhere.it 011 6680580

La Sacra di San Michele

L’accesso alla Sacra è costituito da uno scalone scavato nella roccia, lo Scalone dei Morti, chiamato così per via delle tombe che si trovavano accanto dalle quali, fino a poco tempo fa, si potevano vedere gli scheletri dei monaci defunti.
In cima allo scalone l’ingresso è costituito dal Portale dello Zodiaco risalente al XII secolo, anche se nella forma attuale, ha subito dei rifacimenti e vi sono state collocate parti di diversa origine.
Il Portale è opera di Nicholaus,famoso architetto-scultore piacentino, la datazione è tra il 1128 e il 1130, periodo in cui in Europa si assistette al ritorno delle antiche dottrine ermetiche.

I dodici segni dello Zodiaco sono contornati da sedici costellazioni e si dipano nella fascia interna degli stipiti del portale in senso verticale.
Sembra che di Nicholaus si sia ispirato ad un codice miniato e più precisamente quello di Arato (315-245 a.C.) che, probabilmente, era custodito all’interno della biblioteca del monastero.
Le analogie sono messe in evidenza dal fatto che il segno zodiacale del Capricorno è alato, mentre lo Scorpione e la Bilancia occupano un unico spazio decorativo. Questo accostamento è motivato dal fatto che, anticamente la costellazione della Bilancia era inclusa tra le pinze dello Scorpione, infatti, la Bilancia fu l’ultimo segno dello Zodiaco ad essere incluso nel cerchio astrologico nel III secolo a.C.

 

Segue

La Sacra di San Michele si candida a diventare Patrimonio UNESCOultima modifica: 2017-03-16T18:51:09+00:00da sabrinalibri
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